Working Capital

Si è svolta la conferenza stampa per il lancio del progetto Working Capital, il fondo di corporate venture capital sponsorizzato da Telecom Italia.

L’evento è iniziato con una tavola rotonda i cui partecipanti, Bernabè (AD telecom italia), Dettori (Dpixel), Barberis (DADA), hanno raccontato le loro storie e le motivazioni alla base di questa iniziativa. La discussione è stata moderata, in maniera squisita e preziosa, da Riccardo Luna, direttore di Wired Italia.

Successivamente, se pure un po’ alla svelta, è stato presentato il progetto.

Dpixel, quindi Gianluca Dettori, farà da Advisor cioè selezionerà e sponsorizzerà i migliori progetti che andranno poi seguiti e incubati, secondo diverse formule, in Telecom Italia.

Il fondo Working Capital nasce per il sostegno di iniziative Web 2.0 e finanzierà una quarantina di startup mettendo a disposizione nel complesso 5 milioni di euro in due anni.

Due considerazioni:

  • Bisogna riconoscere un grandissimo ringraziamento a quegli imprenditori che si concedono il tempo per voltarsi indietro e sostenere le giovani startup. Nonostante il loro successo, non si chiudono a difesa dei loro feudi ma tendono una mano, si rimettono in gioco, mettono a disposizione la loro esperienza.
  • Qualche settimana fa, Twitter, la prima e più importante piattaforma di micro blogging, ha ricevuto una nuova trance di liquidità per 35 milioni di dollari (si arriva quindi a 50 nel complesso). Twitter non fa ricavi eppure nel suo business plan ce ne devono essere davvero molti a budget. Ebbene, come fa una piccola startup italiana a competere con i mostri della silicon valley? E non mi riferisco solo al fatto che i 5 milioni di euro di Working Capital, spalmati su 40 idee, sembrano briciole. Mi fa rilettere il fatto che in silicon valley vedono molto più lontano, sia chi finanzia, sia chi concepisce e realizza la vera innovazione del web, quella che fa eco nel mondo intero.
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2 thoughts on “Working Capital

  1. competere con la silicon valley sullo stesso campo è sconsigliabile, perchè la loro potenza di fuoco è evidentemente superioreallora working capital deve necessariamente scovare idee davvero innovative, idee che aprino lo spazio su nuovi campi di gioco, e per una volta poter iniziare a giocare per primiarduo è il compito per dpixel

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  2. In Italia manca un’ effettiva apertura dei soggetti imprenditoriali verso il rischio, la sperimentazione, le nuove tecnologie e la trasparenza…Elementi che stanno alla base dell’innovazione della Silicon Valley – e che in Italia non riusciremo ad avere fino a quando chi sta ai vertici delle aziende non comprenderà la necessità di questo cambiamento. Fino ad allora concretizzare i progetti e le startup sarà molto difficile (anche ispirandosi in tutto al modello Google). Noi nel nostro piccolo ci stiamo provando scontrandoci quotidianamente con questa realtà.

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