Facebook beats Google

Il titolo del post si leggerà da qui a cinque anni al massimo.

Vincenco Cosenza si è divertito a giocare a Risiko con le truppe dei Social Network. Si è limitato a fare una fotografia dello stato attuale, ma il risultato è comunque molto affascinante.

Lo scontro sembra ancora aperto, le battaglie si susseguono a colpi di annunci, novità, viral marketing .. ma tra tutti emerge incontrastato un solo protagonista: Facebook. Ci sono ancora grandissimi palyer in gioco: V Kontakte che spopola nel nord dell’Asia, QQ che resiste in Cina, Orkut che si difende in Brasile e India. Tuttavia, l’espansione di Facebook sembra inarrestabile. I dati sembrano girare sempre più a suo favore.

Perchè succede? Qual è il segreto di tale successo? E cosa potrà succedere ancora?

Considerando come è nato Facebook e qual era il suo scopo originale, mi verrebbe da pensare che è stata solo fortuna. La mia opinione è che Mark, fanciullo intelligente ma bruttino e un anche po’ sfigatello, fosse innamorato della più bella ragazzina del college, la miss delle miss, la classica barby americana, bionda e occhi azzurri, slanciata e con curve al di fuori di ogni ragionevole legge di gravità. Questa bomba sexy naturalmente era la ragazza intoccabile del più forte e famoso giocatore di football del campionato studentesco. Un ragazzotto enorme, bello, ricco .. un po’ bamboccione. Allora Mark, compagno di studi di questa top model, nascose il suo amore per anni, timidamente. Alla fine del college, temendo di perdere di vista per sempre il suo sogno proibito, si inventa un modo banale per conservare il suo contatto. Pare tra l’altro che abbia scopiazzato il software da alcuni amici di scuola sfruttando lo loro idea per uno scopo puramente sentimentale.

Facebook in realtà è concepito con le porte aperte.

Facebook è aperto a tutti gli utenti, chiunque essi siano, è aperto agli sviluppatori che possono rilasciare altri servizi usando la sua piattaforma, è aperto al business per fare marketing comunicazione affari. Facebook nasce focalizzato sul college ma cambia rotta per essere il più generalista dei social network.

In poco tempo ha reinventato il modo di interagire tra le persone, il modo di sviluppare e rilasciare applicazioni web based da parte delle software house, il modo di fare crowdsourcing da parte delle aziende per fare indagini e sviluppo prodotto.

E’ tutto così facile su questa piattaforma che bene o male tutti ci finiscono. Ma questo è banale. Forse oggi è già obbligatorio esserci. Esserci come utente, come sviluppatore, come business.

Facebook è la rete nella rete.

Le informazioni che detiene questo Social Network crescono ogni giorno. Il suo motore di ricerca, cercando al suo interno, è già pronto per scovare qualsiasi cosa. Andando ad esplorare le migliaia di API, le porte aperte, di tutte le applicazioni o delle aziende che sharano i loro segreti, questo motore di ricerca fotografa lo scibile inimmaginabile.

Quando tutto sarà su Facebook o collegato a Facebook non ci sarà bisogno di fare ricerche nella rete, con Google o Yahoo, ma si potrà cercare direttamente lì dentro, nella nuova rete delle reti. Credo che non ci sarà neanche più bisogno di cercare, perchè saremo magicamente informati di tutto ciò che ci serve in modo automatico, dal momento che saremo parte integrante del meccanismo.

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