E fu vacanza al Monzino

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Cinque anni fa, durante una normale visita dal medico di famiglia, scoprii una extrasistolia abbastanza frequente, insolita. Mi sottoposi a diversi controlli di routine, quali Holter, Doppler, ECG, ECG da sforzo, esami del sangue per la tiroide.

Tutto a posto, a parte queste 3 mila extrasistoli ventricolari al giorno.

L’extrasistole è un battito irregolare del cuore generato da un impulso elettrico diverso dal miocardio. Un cuore che non batte con frequenza regolare si può dire aritmico. Le extrasistoli, dal canto loro, possono essere benigne o maligne, cioè innocue o pericolose.

Le mie, per l’origine e la particolare conformazione, apparivano innocue. Dunque, lasciai perdere.

Alcuni mesi fa, mi resi conto che qualcosa era cambiato. Avevo l’impressione che le extrasistoli fossero sparite. Per individuarle infatti era sempre stato sufficiente sentire il battito del cuore dal polso. L’effetto di ogni extrasistole era di fatto avvertita come una pausa del battito. Ogni tanto dunque qualche battito mancava. Da un po’ di tempo invece il battito mi sembrava regolare, quindi, decisi di fare qualche controllo per verificarlo.

Ebbene, non saltavo più un battito di tanto in tanto, ma continuamente, di giorno e di notte. Ogni due battiti uno era extrasistolico, quindi l’effetto era per assurdo un battito regolare, però da bradipo. Dunque, le extrasistoli erano aumentate, e di parecchio.

In cinque anni le extrasistoli erano passate da 3 mila a 35 mila al giorno.

Diversi aritmologi e cardiologi di tutto rispetto, tra cui il caro dott. Celeste, mi consigliarono di fare il SEF. Questa procedura consente di accertare se le extrasistoli possono essere maligne, ovvero pericolose. In tal caso, avrei dovuto eliminarle con una tecnica che prevede di bruciare il focolaio maligno, all’interno del cuore, mediante radio frequenza.

E così fu.

Qualche settimana dopo infatti sono andato per qualche giorno in vacanza al Centro Cardiologica Monzino di Milano, clinica d’eccellenza nel panorama nazionale ed internazionale. Ho eseguito questo SEF e poi pure l’ablazione con radiofrequenza, per eliminare le extrasistoli.

Ci sono volute in tutto quattro ore di intervento, da sveglio. Ricordo una piacevole conversazione con l’equipe del prof. Tondo, pioniere di questa tecnica e ormai da vent’anni impegnato a risolvere queste problematiche, con un sottofondo di musica Reiki per rendere il tutto più rilassante e gradevole.

Oggi le extrasistoli sono praticamente sparite o meglio sono scese a meno di una dozzina al giorno. Un successo. Spero comunque “in cuor mio” che non aumentino di nuovo e per fortuna gli esperti già lo escludono.

Dalla cartella clinica:

Il paziente presenta dal 2005 extrasistolia ventricolare isolata, non avvertita, a morfologia tipo BBS. All’ECG Holter del dicembre 2009 si registrava ritmo sinusale con frequentissima extrasistolia ventricolare (35591 BEV, 9 coppie) a regressione con le massime frequenza sinusali. Un ecocardiogramma del 18/02/2010 era nei limiti della norma (FEVS 55%, settore destro normale, lieve insufficienza mitralica con valvola morfologicamente indenne). Un ECG da sforzo del 19/02/2010 massimale per fc condotto a 175 W era negativo per RRC con frequente extrasistolia ventricolare soppressa a fc > 130 bpm. L’obiettività clinica all’ingresso del Monzino era nei limiti della norma tranne per la frequente extrasistolia ventricolare a cadenza, praticamente trigemina. Gli esami ematochimici completi erano nella norma, come pure la radiografia del torace. Un ecocardiogramma transtoracico (4/5) ha confermato la normalità strutturale del cuore. In data 5/5 il paziente è stato sottoposto a SEF che ha evidenziato un focus extrasistolico situato nel tratto di efflusso del ventricolo destro. Nella stessa seduta è stata eseguita ATC con RF ottenendo scomparsa dell’extrasistolia ventricolare. La procedura si è svolta senza complicanze. Durante il successivo monitoraggio ECG si è mantenuto ritmo sinusale regolare senza extrasistolia ventricolare. Il paziente dovrà proseguire per un mese terapia antiaggregante profilattica con Ascriptin 1/2 cp dopo pranzo. Non è stata prescritta alcuna terapia antiaritmica.

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